Il menù digitale per il sito del ristorante perfetto

Cosa deve essere presente in un sito web di un ristorante? Un menù digitale di consigli sulle scelte imprescindibili per un ristorante di successo

14 Maggio 2022 - Mauro Lattuada

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Abbiamo sviluppato vari siti per ristoranti, sia interni ad alberghi che indipendenti sempre dotandoli di un menù digitale. Nel caso dei ristoranti interni all’albergo è spesso difficile metterli in giusto risalto rispetto l’albergo. Troppo spesso si pensa siano dedicati all’albergo e non indipendenti. Per questo consigliamo sempre di fare un vero e proprio sito a parte. Detto che la ricetta perfetta richiede tempo ed impegno di certo c’è che ci sono elementi irrinunciabili e che troppo spesso non sono presenti, dettaglio che a conti fatti può far perdere potenziali clienti.

Gli antipasti: metterci sempre la faccia del team

Non è solo un campo aggiuntivo di google my business ma una necessità imprescindibile. Far vedere chi c’è dietro la cucina e chi si muoverà nel locale è un modo per presentare il proprio staff, dargli valore e raccontarlo. Ma è anche uno dei tanti ingredienti che rendono più gustosa l’esperienza del nostro futuro ospite. Questo come le foto del locale pieno, vivo, con gli ospiti e le persone, le tavole imbandite e le bottiglie di vino piene. Quello cerca chi naviga, non foto fredde e impersonali di locali vuoti e tavoli disadorni.

La prima portata con un sistema di prenotazione proprietario

Non mi registro ad un’app terza per andare a mangiare in un determinato ristorante. Non voglio rischiare disguidi di una piattaforma dove spesso manca una vera e propria conferma e la certezza di trovare il mio tavolo. Avere sul sito un modulo semplice e comodo da compilare che mi permetta di iniziare a prenotare, dovendo poi attendere conferma, sveltisce il lavoro alla cassa e abbassa i costi di intermediazione. Le persone si abitueranno presto ad usarlo e per chi viene spesso sarà un modo comodo e veloce per garantirsi il proprio tavolo preferito.

Il piatto unico: un menù digitale e il menù del giorno

Ne ho parlato abbondantemente sia parlando di come migliorare la comunicazione nel ristorante sia su come usare NFT e altre tecnologie per far si che il cliente vi acceda. Avere il menù sul proprio sito, correlato di foto e approfondimenti, apre alla gestione del blog che può servire a raccontare i propri prodotti e produttori. Sarà una parte molto importante del sito perché le persone amano approfondire. E se non l’hanno usato prima di venire lo useranno durante la cena o tornati a casa. E più informazioni troveranno più sarà stata interessante l’esperienza che potranno ripetere tornando ad assaggiare uno dei nuovi piatti. 

Il menù del giorno ha due scopi: nel caso di ristoranti turistici dove il pescato decide il piatto è un modo per attirare nuovi clienti e per informare quelli abituali. Nel caso di ristoranti che a pranzo servono clientela business è un grosso aiuto a chi viene frequentemente. Poter comunicare prima la propria scelta perché subito dopo la prenotazione ricevo il link al menù e alla prenotazione ottimizzerà presto i costi della cucina oltre a fare risparmiare tempo. 

Il secondo: una comunicazione efficiente con il cliente

Non sappiamo quale canale utilizzerà il nostro ospite: whatsapp, Google My Business, Facebook, la chat dal sito. Sono tantissimi i canali che possono essere utilizzati ed avere un pc di sala dotato di un CRM che coordina tutti questi canali è importante. L’ospite ha sempre fretta, può aver scritto a noi come ad altri tre ristoranti che gli piacciono ed è probabile che andrà nel primo che gli risponde. Quindi bisogna essere presenti sui vari canali ma soprattutto vanno presidiati, seguiti o fatti seguire.  Molti di questi canali possono essere automatizzati e guidare verso il menù sul sito e verso il sistema di prenotazione la maggior parte delle richieste. Mettete a disposizione un numero per whatsapp business, collegate la chat di Google My Business e predisponete un bot con le risposte più frequenti pronte per l’interlocutore.  

Il dolce: la carta dei vini

Sempre parte del menù digitale la carta dei vini è la firma del ristorante. Oltre a contenere vini e prezzi è uno spazio in cui raccontare e presentare i vini e chi li produce. Si possono spiegare gli accoppiamenti più indicati, ad esempio. Si possono raccontare le uve e i vigneti ed è un altro punto di partenza per poter produrre  o far produrre contenuti per il blog. La presenza di un blog e il suo aggiornamento sono elementi strategici, troppo spesso mal utilizzati, utili sia per l’indicizzazione sia per attirare l’interesse dei clienti. 

Il digestivo: il blog

E siamo arrivati all’ultima voce del nostro menù per un sito perfetto. Il blog è lo spazio attraverso il quale il ristorante si racconta. Perché non ha alcun senso un canale social pieno solo di piatti e sorrisi. Il contenuto farà sempre di più la differenza in rete. E mentre qualcuno al tavolo si gusta un digestivo è probabile che riprenda in mano il telefono che ha usato per consultare il menù e si faccia un giro lasciandosi trasportare dai profumi e dalle sensazioni della cena e di ciò che legge pensando a quando tornerà a trovarci. E se siamo degli osti come si conviene non abbiamo usato finocchio negli stuzzichini e il digestivo lo offriamo noi*

Perché mettere tutto nel menù?

I tempi e le priorità di una cucina del ristorante sono molteplici ed è difficile tenere tutto sotto controllo. La digitalizzazione del ristorante mira proprio ad intervenire su fasi inutili e semplificabili per risparmiare tempo e ove possibile per ottimizzare l’uso di materie prime. Non significa rinunciare al rapporto personale e unico che si crea con chi viene a mangiare nel nostro ristorante, al contrario, significa soddisfare un % di clienti che sono sempre più abituati e portati ad usare la tecnologia invece della carta o del telefono. C’è un cambio generazionale in corso che sta portando pian piano alla dismissione dei pc e delle workstation a favore di smartphone e tablet e presto quelli saranno i clienti del nostro ristorante. Semplificare l’arrivo, informare sull’unicità della propria offerta del giorno, raccontargli prima e durante da dove viene il cibo che sta consumando saranno sempre di più delle necessità oltre che dei perfetti componenti del menù del ristorante perfetto. 

*: il termine infinocchiare deriva dall’uso degli osti “non proprio onesti” che servivano stuzzichini al finocchio prima di servire il vino cattivo. In questo modo l’ospite non se ne accorgeva e tornava a casa felice e infinocchiato. 😉

Mauro Lattuada

Marketing advisor di Più Turismo mi occupo della progettazione delle soluzioni e supporto il team e il coordinamento delle risorse per la messa in opera dei piani marketing e dei progetti IT. Con più di 20 anni di esperienza nel settore Internet ho lavorato per Virgilio nella community e sviluppo nuove applicazioni per il web prima e nel settore sicurezza di una business bank successivamente, Mi occupo di progettazioni domotiche e di innovazione tecnologica progettando strutture videosorvegliate, sicure e controllabili da remoto.