Campagne Brand Protection Google Ads: perchè attivarle?

Molte aziende si domandano se ha senso investire soldi in campagne di Google Ads chiamate di "brand protection". Scoprilo con noi!

17 Aprile 2022 - Marinella Scarico

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Molte aziende si domandano perché investire denaro in campagne chiamate di brand protection Google ADS. Sono campagne di Google Ads che intercettano il traffico di ricerca sulle parole chiave legate al proprio brand o nome azienda.

L’obiezione che spesso ci viene posta è “La mia attività compare già in prima posizione nelle ricerche di Google, perché devo spendere soldi in pubblicità online se già sono visibile?” 

Prima di tutto, è bene sottolineare che è quasi impossibile essere sempre in prima posizione con il proprio sito web. Possiamo apparire tra i primi posti nei risultati organici di ricerca con alcune pagine del sito internet, ma non sempre nella prima posizione assoluta.

Aspetti da considerare alla base delle campagne di Brand Protection

Ci sono alcuni aspetti da considerare legati al comportamento degli utenti sui motori di ricerca, che ci fanno pensare di attivare le campagne di branding di Google Ads.

  1. Gli utenti che fanno le loro ricerche su internet, agiscono, nella maggior parte dei casi, d’impulsivo e trascurano i dettagli. Generalmente si tende a cliccare sul primo risultato che appare nella ricerca, senza verificare che il link porti effettivamente al sito o all’argomento che si sta cercando.
  2. Inoltre, il primo annuncio a pagamento di Google, se si naviga da dispositivi mobile occupa tutta la prima schermata, in modo invasivo.
  3. Infine, devi sapere che i competitors “usano” il tuo brand. Cosa vuol dire? Il tuo concorrente può usare di proposito il tuo nome e quindi il nome del tuo brand, per vendersi su Google Ads. Google non blocca l’uso nelle parole chiave dei nomi dei competitors. Ed è una pratica molto usata.

Non possiamo assolutamente trascurare questi fattori. Succede inoltre molto spesso, di provare a cercare e digitare il nome di un’azienda, ma come primo annuncio a pagamento appare il link di un diretto concorrente. Considerando l’atteggiamento che gli utenti in generale hanno online, questo rappresenta uno svantaggio notevole per l’azienda in questione. Se dalla fretta, il potenziale cliente non presta molta attenzione a cliccare, atterrerà sul sito del competitor e noi come azienda perderemo un cliente.

Ecco perché è utile, se non indispensabile promuoversi su Google Ads con il proprio brand!

Vediamo il caso in cui, hai un e-commerce e vendi i tuoi prodotti sul tuo sito web con il tuo brand, ma anche su Amazon e hai persino dei rivenditori. Il tuo obiettivo sarà di apparire primo nelle ricerche organiche sui motori di ricerca con il tuo sito web aziendale e vendere tramite il tuo e-shop. In questo caso però, è molto probabile che Amazon pubblichi annunci di Google Ads con il suo nome brand ed appaia prima di te nelle ricerche organiche. Oppure, a volte possono apparire per primi addirittura i tuoi rivenditori di prodotti. In questo modo, è probabile che i clienti acquistino direttamente su Amazon o dal tuo rivenditore.

La brand protection per il turismo:

La stessa cosa succede se hai un albergo o un B&B e non hai protetto il tuo brand con Google. É quasi certo al 100% che cercando il nome della tua attività su Google, vedrai apparire prima di te l’annuncio di Booking.com o Trivago o simili. Tutti questi portali usano proprio il nome della tua struttura, per promuovere un annuncio che rimanda alla pagina del loro sito, dove i clienti potranno effettuare la loro prenotazione.

Vediamo subito insieme un esempio pratico, attivando al contrario, una campagna di Google Ads di brand protection: l’annuncio a pagamento dell’Hotel La Fenice esce prima di quello a pagamento di Booking.com.

Marinella Scarico

Mi occupo di consulenza e formazione in ambito Web Marketing e Comunicazione. Progetto ed erogo percorsi formativi destinati sia ad utilizzatori che ad Agenzie di Marketing. Sono consulente Google Ads Certificato, formatore e Google Partner.